Per rompere il ghiaccio, cominciamo con le presentazioni.
Sono Maria Maggio, insegno nella secondaria di primo grado e da anni mi occupo di educazione linguistica. Mi auguro che questo corso e questo blog costituiscano per tutti noi un'opportunità di confronto e di crescita professionale.
Vi invito a partecipare a questa discussione inserendo il vostro 'post' di presentazione (cliccate le seguenti 'parole calde' per i suggerimenti tecnici).
A rileggerci
Benvenuti
Salve a tutti.
In questo blog rifletteremo su temi inerenti all'educazione linguistica nella scuola primaria, scambiandoci opinioni ed esperienze.
La discussione è aperta a tutti. I docenti del 2° Circolo Didattico "G. Lombardo Radice" di Nardò firmeranno gli interventi con nome e cognome.
In questo blog rifletteremo su temi inerenti all'educazione linguistica nella scuola primaria, scambiandoci opinioni ed esperienze.
La discussione è aperta a tutti. I docenti del 2° Circolo Didattico "G. Lombardo Radice" di Nardò firmeranno gli interventi con nome e cognome.
martedì 5 febbraio 2008
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9 commenti:
Salve. Sono Debora. Ho da poco concluso il dottorato di ricerca e sto continuando a lavorare all'università con un assegno. Insegno nel "Laboratorio di scrittura" del corso di laurea in Scienze della comunicazione.
In questo corso lavoreremo insieme sulle abilità di scrittura.
A presto
Debora de Fazio
Salve a tutti,
sono Maria Vittoria Dell’Anna e insegno Italiano e Latino presso il Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Maglie. Ho concluso il dottorato di ricerca due anni fa e continuo ora a collaborare con l’Università del Salento nell’ambito del Laboratorio di scrittura della Facoltà di Lettere.
Nei nostri incontri ci occuperemo insieme di "Ascoltare e parlare" e di "Leggere", con una premessa sul ruolo della Lingua italiana nei Programmi e nelle Indicazioni nazionali.
A riscriverci,
Maria Vittoria Dell’Anna
Ehi, Maria, cosa hai fatto?
Pensavi di rompere il ghiaccio e hai provocato l'Era glaciale 3.
Naturalmente non sono Manfred, Sid o Diego, nè, tantomeno, il pasticcione Scrat, ma come loro credo nell'importanza dello spirito di gruppo e della collaborazioe e vi ringrazio per l'opportunità che mi date mettendo a disposizione la vostra competenza, disponibilità e pazienza.
Insegno dal 1983 e ancora amo il mio lavoro, nonostante TUTTO...
Spero sempre che nella scuola possano innescarsi quei processi virtuosi, finalizzati al raggiungimento di risultati più esaltanti.
Lo so, sono un'ottimista, ma non credo che questo sia un fatto negativo, bensì, una conditio per non arrendersi all'ineluttabile, come dice magistralmente il prof. Coluccia.
Sono pronta per condividere questa nuova esperienza che, grazie a voi, sarà entusiasmante e fruttuosa.
Buon lavoro.
Rosanna Guido
Carlo Marzano.
Mi sono laureato a Lecce con il prof. Coluccia e conseguito il dottorato di ricerca a Roma in "Linguistica storica e storia linguistica italiana".
Ho insegnato diverse materie linguistiche presso l'Università di Campobasso prima e la SSIS di Lecce poi.
Attualmente ho un contratto di collaborazione alla ricerca con il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell'Università di Lecce.
Con voi proverò a riflettere sulla lingua nel quadro dell'educazione linguistica.
Interessantissimi gli interventi, ma mancano di approccio didattico, di indicazioni per il lavoro sul campo, di confronto delle esperienze e di nuove proposte.
Anna Nestola
Grazie a Rosanna Guido e a Anna Nestola per i contributi al blog.
Ho aperto altre discussioni. Qualcuno ha il desiderio di condividere le proprie esperienze?
Comincio a temere che, come diceva Rosanna, siamo davvero nell'era glaciale (ma forse soltanto per la telematica).
In attesa di incontrarvi, vi mando tanti auguri per Pasqua.
Piacevoli e interessanti gl'interventi della d.ssa Maggio, spendibili e verificabili sul piano didattico. Chi insegna tedesco ha una marcia in più! Dal punto di vista professionale, per esperienza pregressa, ho imparato molto da un collega che insegnava tedesco nella scuola elementare. Colgo l'occasione per ringraziare tutti gl'illustrissimi relatori che mi hanno fatto riflettere sugli "orrori linguistici" che talvolta si compiono e su come spesso la nostra bella lingua italiana viene bistrattata a seconda delle mode del momento.
Grazie.
Anna Nestola
Grazie Anna. Mi fa davvero piacere (anche per un pizzico di vanità personale) che sia condiviso lo slogan "il tedesco, una marcia in più". Io uso ripeterlo spesso ai miei alunni, però mi dispiace che una lingua così bella e così importante sia ancora tanto trascurata nella scuola italiana, soprattutto nel nostro territorio.
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